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Mutui, leasing, piani di accumulo, cedole, stipendi: tantissime operazioni finanziarie consistono in una sequenza di pagamenti a scadenze regolari. Un insieme di capitali di questo tipo si chiama rendita. In questo modulo impariamo a calcolarne in modo rapido il valore attuale e il montante, soprattutto nel caso (frequentissimo) di rata costante in regime di interesse composto.
1. Che cos’è una rendita
Una rendita è un’operazione finanziaria costituita da una successione di capitali, detti rate (o termini), disponibili a determinate scadenze. Sono rendite, ad esempio, le rate di un mutuo, i canoni di affitto, i dividendi periodici di un’azione, lo stipendio mensile, i versamenti su un fondo di investimento.
Quando le rate sono tutte uguali, invece di scontare o capitalizzare una per una, possiamo usare formule compatte basate sulla somma di progressioni geometriche: è proprio il vantaggio che studiamo qui. Ci concentriamo sulle rendite a rata costante valutate in interesse composto, le più importanti nelle applicazioni.
Una rendita è ben definita quando, oltre ai dati numerici, ne conosciamo le caratteristiche. Si classifica secondo quattro criteri:
- Periodicità della rata: annua, frazionata (più volte l’anno) o poliennale (ogni più anni).
- Momento del pagamento: posticipata (rata a fine periodo) o anticipata (rata a inizio periodo).
- Inizio: immediata (parte subito) o differita di \(t\) anni.
- Durata: temporanea (numero finito \(n\) di rate) o perpetua (infinite rate).
Valutare una rendita significa determinare un unico capitale equivalente a tutte le rate, a un’epoca fissata e a un certo tasso. Le due valutazioni più importanti sono:
- il valore attuale, se la valutazione precede (o coincide con) la prima scadenza;
- il montante, se la valutazione segue (o coincide con) l’ultima scadenza.
Per convenzione, indichiamo con \(t_0\) l’inizio della rendita e con \(t_1\) la data della prima rata. Se \(t_0=t_1-1\) la rendita è posticipata; se \(t_0=t_1\) è anticipata. È immediata se \(t_0=0\), differita di \(t\) anni se \(t_0=t\).
2. Rendita immediata posticipata
È il caso base: \(n\) rate annue costanti \(R\), la prima pagata alla fine del primo anno (in \(t_1=1\)), l’ultima in \(t_n=n\). Il generico pagamento \(x_h=R\) ha scadenza \(t_h=h\). (Correzione: nella vecchia pagina compariva \(t_h=k\); la scadenza della rata \(h\)-esima è \(t_h=h\).)
Il valore attuale è la somma dei valori attuali delle singole rate, cioè una progressione geometrica di ragione \(v=(1+i)^{-1}\):
Il simbolo \(a_{\overline{n}|i}\) si legge «a figurato \(n\) al tasso \(i\)» ed è il valore attuale di una rendita unitaria (\(R=1\)) di \(n\) rate. Il montante si ottiene invece capitalizzando ogni rata fino all’epoca \(n\): la prima per \(n-1\) anni, l’ultima (pagata in \(n\)) per \(0\). È di nuovo una progressione geometrica:
I due fattori sono legati da \(s_{\overline{n}|i}=(1+i)^{n}\,a_{\overline{n}|i}\): il montante è il valore attuale capitalizzato per l’intera durata. La lettera \(s\) indica per convenzione un montante, la \(a\) un valore attuale.
Esempio 1 — valore attuale
Rendita immediata posticipata con \(n=4\), \(R=5\) euro. Al tasso \(i=4\%\): \[ A=5\,a_{\overline{4}|0{,}04}=5\,\frac{1-1{,}04^{-4}}{0{,}04}=18{,}1495; \] al tasso \(i=3\%\): \(A=5\,a_{\overline{4}|0{,}03}=18{,}5855\). A tasso più basso il valore attuale è più alto (si sconta di meno).
Esempio 2 — montante
Rendita con \(R=35\), \(n=5\), \(i=12\%\): \[ S=35\,s_{\overline{5}|0{,}12}=35\,\frac{1{,}12^{5}-1}{0{,}12}=222{,}3497. \] Si ottiene lo stesso valore sommando i montanti di ciascuna rata.
3. Rendita perpetua posticipata
Una rendita perpetua ha un numero illimitato di rate. Esempi reali sono rari (storicamente, i titoli di Stato irredimibili, che pagavano cedole per sempre senza rimborsare il capitale). Il valore attuale di una rendita unitaria perpetua posticipata si ottiene come limite, per \(n\to\infty\), del fattore \(a_{\overline{n}|i}\): poiché \(v \lt 1\), il termine \(v^{n}\to 0\) e
(Correzione: nella vecchia pagina questo simbolo era scritto con \(\varnothing\) al posto di \(\infty\).) La formula \(A=R/i\) è molto usata: il valore di una rendita perpetua è semplicemente la rata divisa per il tasso. Ad esempio, una rendita perpetua di \(R=50\) euro annui al \(5\%\) vale oggi \(50/0{,}05=1000\) euro.
4. Rendita immediata anticipata
Nella rendita anticipata la prima rata si paga subito, in \(t_1=t_0=0\) (l’unica differenza rispetto alla posticipata). Ogni rata è quindi anticipata di un periodo: il valore attuale si ottiene da quello posticipato capitalizzandolo per un anno, cioè moltiplicando per \((1+i)\):
dove \(d=\dfrac{i}{1+i}\) è il tasso di sconto. Analogamente, il montante della rendita anticipata è
In tutti i casi anticipati, insomma, si moltiplica il corrispondente valore posticipato per \((1+i)\): è il «premio» per il fatto di ricevere (o pagare) ogni rata un periodo prima.
Esempio — rendita anticipata
Cinque rate annue di \(100\) euro, anticipate. Al tasso \(i=2{,}5\%\): \[ A=100\,(1+i)\,\frac{1-1{,}025^{-5}}{0{,}025}=100\,\ddot{a}_{\overline{5}|0{,}025}=476{,}1974; \] al tasso \(i=3{,}5\%\): \(A=100\,\ddot{a}_{\overline{5}|0{,}035}=467{,}3079\).
Esempio — perpetua anticipata
Una rendita perpetua anticipata vale quella posticipata più la prima rata pagata subito: \(\ddot{a}_{\overline{\infty}|i}=(1+i)\cdot\frac{1}{i}=\frac{1}{i}+1\), quindi \(A=R+\dfrac{R}{i}\). Per \(R=12\) euro e \(i=3\%\): \[ A=12+\frac{12}{0{,}03}=12+400=412\ \text{euro}. \]
5. Rendita differita di \(t\) anni
Se l’inizio della rendita è rinviato di \(t\) anni, il calcolo del valore attuale è immediato: basta scontare per \(t\) anni (moltiplicare per \(v^{t}\)) il valore attuale della rendita immediata corrispondente. Per la rendita temporanea differita posticipata:
Il simbolo \({}_{t/}a_{\overline{n}|i}\) si legge «a figurato \(n\) al tasso \(i\), differita di \(t\)». Vale inoltre una relazione utile: una rendita di \(n\) rate differita di \(t\) equivale a una rendita immediata di durata \(t+n\) privata delle prime \(t\) rate, cioè
(In modo del tutto analogo si tratta la rendita differita anticipata, moltiplicando \(\ddot{a}_{\overline{n}|i}\) per \(v^{t}\).)
6. Rendite frazionate
Una rendita è frazionata quando le rate cadono più volte l’anno, a distanza di \(1/m\) di anno. La si riconduce al caso annuo passando al tasso periodale equivalente \(i_{1/m}=(1+i)^{1/m}-1\) (modulo «I tassi e la forza d’interesse»). Detta \(R\) la rata annua complessiva e \(R’=R/m\) la singola rata periodale, su \(m\cdot n\) periodi il valore attuale è
Equivalentemente, usando il tasso nominale \(J(m)=m\,i_{1/m}\), si può scrivere il valore attuale in funzione della rendita annua corrispondente: \(A=R\,\dfrac{1-v^{n}}{J(m)}\). (Nota: la grandezza che nella vecchia pagina compariva a volte come \(j(m)\) e a volte come \(J(m)\) è la stessa: il tasso nominale annuo.)
Esempio — rendita mensile
Rendita posticipata di durata 5 anni, rata annua \(R=48\) euro pagabile mensilmente, al tasso \(i=3\%\). Traduciamo i dati per \(m=12\): rata mensile \(R’=48/12=4\) euro, numero di periodi \(m\cdot n=60\), tasso mensile \(i_{1/12}=(1{,}03)^{1/12}-1=0{,}002466\). Allora \[ A=4\,\frac{1-(1{,}002466)^{-60}}{0{,}002466}=222{,}832\ \text{euro}, \] lo stesso risultato che si ottiene con \(A=48\,\dfrac{1-1{,}03^{-5}}{12\cdot 0{,}002466}\).
In modo simmetrico si ricava il montante di una rendita frazionata, \(S=R’\,s_{\overline{m\cdot n}|\,i_{1/m}}\).
7. Esercizi
- Calcolare valore attuale e montante di una rendita immediata posticipata di \(8\) rate annue da \(1000\) euro al tasso \(i=4\%\).
- Una rendita perpetua posticipata vale oggi \(20\,000\) euro al tasso \(i=4\%\). Qual è la rata annua \(R\)?
- Cinque rate da \(200\) euro, anticipate, al \(3\%\): calcolare il valore attuale usando \(\ddot{a}_{\overline{n}|i}=(1+i)\,a_{\overline{n}|i}\).
- Una rendita di \(6\) rate annue da \(500\) euro è differita di \(3\) anni (\(i=5\%\)). Calcolare il valore attuale con \({}_{3/}a_{\overline{6}|i}=v^{3}a_{\overline{6}|i}\) e verificare con \(a_{\overline{9}|i}-a_{\overline{3}|i}\).
Suggerimento per l’esercizio 2
Da \(A=R/i\) si ricava \(R=A\cdot i=20\,000\cdot 0{,}04=800\) euro.
