Università Inclusiva a ArtAbility 2026: quando l’accessibilità nasce dall’incontro tra persone, tecnologia e conoscenza

Locandina del convegno ArtAbility 2026, ospitato presso l’Auditorium di Palazzo de’ Mayo di Chieti.

Dal percorso con Emilia Fares al progetto FLOW: una riflessione su AI, autonomia e accessibilità nelle STEM.

Il 28 maggio 2026 Università Inclusiva ETS ha partecipato al convegno ArtAbility 2026, ospitato presso l’Auditorium di Palazzo de’ Mayo a Chieti, con un intervento di Filippo Petroni dedicato al rapporto tra intelligenza artificiale, accessibilità e discipline STEM.

Il titolo dell’intervento, “Arte, AI e Accessibilità nelle STEM: dall’inclusione accademica alla riabilitazione cognitiva e sociale”, racchiudeva una domanda centrale: come può la tecnologia diventare uno strumento per restituire autonomia, conoscenza e possibilità di partecipazione?

Filippo Petroni durante l’apertura del suo intervento ad ArtAbility 2026 sulla relazione tra intelligenza artificiale, accessibilità e discipline STEM.

Il racconto è partito da un’esperienza personale. Anni fa, durante l’attività didattica universitaria, Filippo Petroni ha incontrato Emilia Fares, allora studentessa e oggi vicepresidente di Università Inclusiva ETS. Da quell’incontro è nata una domanda semplice, ma decisiva: come si insegna matematica a chi non può vedere formule, grafici e diagrammi?

La risposta, nel tempo, ha cambiato prospettiva. Il problema non era la matematica. E non erano le capacità della studentessa. Emilia aveva le stesse capacità di ragionamento astratto, intuizione e creatività richieste a qualsiasi altro studente universitario. Le barriere erano altrove: nei materiali didattici, nei PDF non accessibili, nelle formule non leggibili dagli screen reader, nei grafici privi di descrizione.

Filippo Petroni durante il convegno ArtAbility 2026 presenta una slide dedicata a Università Inclusiva ETS e alle sue attività per l’accessibilità delle discipline STEM.

Da questa consapevolezza è nato un percorso condiviso. Una difficoltà didattica si è trasformata in una ricerca più ampia sull’accessibilità delle STEM e, successivamente, nella nascita di Università Inclusiva ETS. L’obiettivo dell’associazione è rendere accessibili le discipline scientifiche non attraverso semplificazioni, ma attraverso strumenti concreti che permettano a tutti di accedere agli stessi contenuti.

Durante l’intervento è emerso anche un tema particolarmente vicino allo spirito di ArtAbility: il rapporto tra matematica e creatività. La matematica viene spesso percepita come una disciplina fredda e tecnica, ma in realtà è immaginazione, intuizione, costruzione di connessioni invisibili. In questo senso, matematica e arte sono più vicine di quanto sembri: entrambe permettono di interpretare il mondo e di generare nuove forme di comprensione.

Il cuore tecnologico dell’intervento è stato dedicato a FLOW, il progetto sviluppato da Università Inclusiva per trasformare il tradizionale PDF scientifico in un ambiente accessibile, navigabile e interattivo. L’idea è superare il documento statico e costruire uno spazio in cui lo studente possa dialogare con il contenuto.

Con FLOW, un articolo scientifico può diventare una risorsa interrogabile. Lo studente può chiedere di descrivere un grafico, spiegare una formula, riassumere un passaggio o chiarire il significato di un risultato. In questo modo l’intelligenza artificiale non è solo una tecnologia di supporto, ma diventa uno strumento di accesso reale alla conoscenza.

Naturalmente, l’AI non è automaticamente inclusiva. Questo è stato uno dei messaggi centrali dell’intervento. Per essere davvero utile, deve essere progettata insieme agli utenti, rispettare i principi dell’accessibilità e mettere al centro l’autonomia delle persone.

Guardando al futuro, tecnologie come gli smart glasses, gli assistenti vocali multimodali e i sistemi AI in tempo reale aprono scenari nuovi. Uno studente potrebbe ricevere descrizioni vocali di una lavagna, interpretazioni di un grafico o spiegazioni contestuali durante una lezione. L’accessibilità diventerebbe così sempre più continua, interattiva e integrata nella vita quotidiana.

In un convegno dedicato all’arte e alla riabilitazione, il contributo di Università Inclusiva ha voluto portare una prospettiva complementare: anche l’accesso alla conoscenza scientifica è parte della qualità della vita. Poter studiare, capire, esplorare e creare significa poter partecipare pienamente alla società.

Per questo il vero obiettivo non è la tecnologia in sé. Il vero obiettivo è l’autonomia. L’accessibilità non consiste nell’adattare le persone a sistemi progettati senza di loro, ma nel trasformare quei sistemi perché nessuno resti escluso.

Università Inclusiva ETS ringrazia gli organizzatori di ArtAbility 2026 per l’invito e per aver creato uno spazio di confronto così ricco sul rapporto tra creatività, inclusione e innovazione.

Il percorso continua con una convinzione semplice: il talento spesso c’è già. Dobbiamo solo smettere di costruire barriere inutili.

Università Inclusiva agli Accessibility Days 2026: un passo importante per l’accessibilità nelle STEM

llustrazione digitale dedicata all’accessibilità nelle discipline STEM: un libro in Braille aperto su un tavolo blu scuro è affiancato da un display Braille elettronico. Sopra il libro compare un cappello universitario stilizzato formato da punti luminosi e connessioni digitali. Attorno sono presenti simboli matematici e scientifici, tra cui un integrale, una radice quadrata, grafici e un atomo, a rappresentare l’inclusione tecnologica e l’accessibilità della conoscenza scientifica per studenti con disabilità visiva.

Siamo felici di annunciare che Università Inclusiva, giovedì 21 maggio alle ore 18:30, parteciperà come speaker agli Accessibility Days 2026, uno degli eventi italiani più importanti dedicati all’accessibilità digitale, all’inclusione e alle tecnologie assistive.

A rappresentare l’associazione saranno Filippo Petroni ed Emilia Fares, con l’intervento:

“Flow: oltre il PDF – Intelligenza Artificiale e accessibilità nelle STEM”

L’evento rappresenta per noi un traguardo estremamente significativo. Essere presenti agli Accessibility Days significa portare all’attenzione della comunità nazionale il lavoro che Università Inclusiva sta svolgendo per rendere realmente accessibili le discipline scientifiche e matematiche agli studenti con disabilità visiva.

Durante lo speech presenteremo il progetto “Flow”, una piattaforma e metodologia che utilizza Intelligenza Artificiale, conversione semantica e tecnologie assistive per trasformare documenti scientifici complessi in contenuti accessibili. Il nostro obiettivo è superare i limiti del tradizionale PDF accademico, spesso incompatibile con screen reader e display Braille, creando materiali realmente fruibili nelle discipline STEM.

Parleremo inoltre delle attività che l’associazione sta sviluppando negli ultimi anni:

  • conversione di articoli scientifici in HTML accessibile;
  • descrizione automatica di grafici e figure tramite AI;
  • utilizzo di MathJax e tecnologie compatibili con screen reader;
  • sviluppo di strumenti per la matematica accessibile;
  • collaborazioni con università e centri di ricerca italiani.

La partecipazione agli Accessibility Days arriva dopo importanti collaborazioni istituzionali e attività scientifiche già avviate da Università Inclusiva, tra cui il congresso AMASES 2024, i protocolli con Università italiane e i progetti sull’accessibilità nelle STEM.

Per noi questo non è soltanto un intervento a una conferenza: è il segnale che il tema dell’accessibilità scientifica sta finalmente entrando nel dibattito nazionale sull’innovazione e sull’università.

Ringraziamo gli organizzatori degli Accessibility Days per l’opportunità e tutte le persone che continuano a sostenere il nostro progetto.

Le STEM possono — e devono — essere accessibili a tutti.

📍 Maggiori informazioni sull’evento:
Accessibility Days – Flow: oltre il PDF

Università Inclusiva: non solo istruzione. Insieme a Lux, vediamo col cuore.

Lux

L’associazione Università Inclusiva ETS nasce con l’obiettivo di abbattere le barriere nell’accesso all’istruzione per gli studenti con disabilità visiva, in particolare nelle materie STEM. Ma il nostro impegno va ben oltre la sfera didattica: crediamo in un supporto a 360 gradi, capace di abbracciare la persona nella sua interezza, con i suoi sogni, le sue fragilità e i suoi legami più profondi.

Un esempio concreto di questo spirito è l’esperienza personale del nostro Presidente, Filippo Petroni, che ha scelto di accogliere nella sua vita Lux, uno splendido cucciolo di cane guida affidato grazie al lavoro straordinario del Sant’Alessio – Margherita di Savoia. Il percorso con Lux non è solo un gesto d’amore, ma un segno tangibile del nostro modo di intendere l’inclusione: un percorso di crescita reciproca, dove chi accompagna e chi è accompagnato imparano a “vedere col cuore”.

Come raccontato dal Sant’Alessio nella loro iniziativa “Insieme a Lux vediamo col cuore”, l’affidamento temporaneo di un cane guida è un’esperienza che arricchisce chiunque decida di intraprenderla. Richiede cura, responsabilità e tanta sensibilità, le stesse qualità che animano ogni giorno il lavoro della nostra associazione. Il nostro sostegno alle persone con disabilità visiva non si ferma alla fornitura di materiali accessibili o all’innovazione tecnologica: vogliamo costruire una comunità in cui ciascuno si senta accolto e valorizzato.

Il Sant’Alessio, con il suo straordinario impegno nell’addestramento dei cani guida e nell’accompagnamento delle persone non vedenti, rappresenta un modello che ispira anche le nostre attività. Siamo convinti che per garantire un reale benessere e una vera inclusione serva un approccio integrato, dove scuola, lavoro, affetti e autonomia personale si intrecciano in un unico grande disegno: una società davvero inclusiva.

Con Lux, e con tutti coloro che ogni giorno camminano al nostro fianco, continuiamo a lavorare per un futuro in cui non siano gli ostacoli a definire i limiti delle persone, ma le opportunità a disegnare nuovi orizzonti.

Lettera aperta: Cosa Abbiamo Realizzato e Come Puoi Aiutarci a Crescere

tessera UI

Carissime e carissimi,

in questo inizio d’anno desideriamo condividere con voi, con rinnovato entusiasmo e profonda gratitudine, i passi avanti del nostro progetto. Grazie al sostegno della nostra comunità, “Università Inclusiva ETS” continua a crescere e ad affermarsi come punto di riferimento nell’accessibilità delle discipline scientifiche per studenti e studentesse con disabilità visiva.

Il 2024 è stato un anno ricco di iniziative, progetti e collaborazioni. Abbiamo sottoscritto diversi protocolli d’intesa con atenei e dipartimenti universitari in tutta Italia, rafforzando la rete di soggetti impegnati nella costruzione di un’università davvero inclusiva. Tra questi:

  • Università di Salerno – Dipartimento di Scienze Economiche e Statistiche (DISES)
  • Università “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara
  • Università Parthenope di Napoli – Dipartimento di Ingegneria (progetto pilota per un corso di laurea completamente accessibile)
  • LUISS Guido Carli (di cui vi raccontiamo più sotto)

📌 Protocollo d’intesa con LUISS Guido Carli
È con grande orgoglio che annunciamo la firma del protocollo d’intesa con l’Università LUISS Guido Carli. Questo accordo rappresenta un passo fondamentale per la promozione dell’inclusione nelle discipline scientifiche. Le attività previste includono: divulgazione di strategie inclusive, partecipazione congiunta a progetti di ricerca, e progettazione di nuovi strumenti didattici per la lettura e scrittura della matematica in formato accessibile. Un tavolo di lavoro congiunto è stato già attivato per dare concretezza a queste iniziative.

🌐 Web App per l’Accessibilità degli Articoli Accademici
Abbiamo realizzato un prototipo pienamente funzionante della prima web app al mondo capace di rendere interamente accessibili, anche nei contenuti grafici e matematici, gli articoli accademici in PDF per persone non vedenti. La piattaforma converte i documenti in HTML accessibile, con formule leggibili dai principali screen reader e descrizioni testuali generate da intelligenza artificiale per grafici e immagini. È una vera rivoluzione nel mondo della ricerca e della didattica, e siamo fieri di averla resa possibile con le nostre forze e la vostra fiducia. Questo strumento non solo apre le porte della letteratura scientifica internazionale, ma rappresenta anche un messaggio forte e chiaro: l’inclusione non è un favore, è un diritto. E noi siamo determinati a garantire che questo diritto sia riconosciuto e tutelato in ogni ambito accademico.Attualmente la web app è in fase di rifinitura e test e sarà presto resa disponibile al pubblico. Un passo decisivo verso un accesso equo alla conoscenza scientifica.

Tutto questo è stato possibile grazie a chi ci accompagna con fiducia e partecipazione. E a chi ancora non ci conosce da vicino, diciamo: è il momento giusto per entrare a far parte di questa comunità. Se credi che lo studio e la scienza debbano essere accessibili a tutte e tutti, unisciti a noi!

🟡 Diventa socio o rinnova la tua iscrizione per il 2025 al seguente link:
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Con affetto e riconoscenza,

Il Presidente
Prof. Filippo Petroni
La Vicepresidente
Emilia Fares

Michele Mele riceve l’International Books for Peace Award 2025: Università Inclusiva presente alla cerimonia

Sabato 1° marzo 2025, presso lo Spazio Europa – David Sassoli degli uffici del Parlamento Europeo a Roma, si è tenuta la cerimonia di premiazione dell’International Books for Peace Award. Tra i vincitori di questa edizione, il matematico e scrittore Michele Mele, che ha ricevuto il prestigioso riconoscimento per il suo secondo libro, Il Richiamo della Strada.

L’evento, organizzato da Antonio Imeneo, ha visto la partecipazione di numerosi ospiti, tra cui rappresentanti del mondo accademico e della divulgazione scientifica. Tra gli invitati anche la nostra associazione, Università Inclusiva, che ha avuto l’opportunità di presentare il proprio lavoro grazie all’intervento della vicepresidente Emilia Fares. Nel suo discorso, Fares ha raccontato l’impegno dell’associazione nel rendere accessibile lo studio delle materie STEM per gli studenti non vedenti, sottolineando l’importanza di abbattere le barriere ancora presenti nel mondo universitario.

Michele Mele, con il suo percorso accademico e letterario, rappresenta un esempio concreto di come la conoscenza possa essere resa inclusiva e accessibile a tutti. Il suo riconoscimento è un segnale importante per chi, come noi, crede nel valore della cultura come strumento di equità e opportunità.

L’evento si è concluso con un sentito ringraziamento agli organizzatori e con la consapevolezza che occasioni come questa sono fondamentali per dare voce a chi si impegna quotidianamente per un’istruzione senza barriere.

Dai neuroni alle macchine che apprendono: un viaggio nell’Intelligenza Artificiale inclusiva

l 27 febbraio 2025, presso la storica Biblioteca Vallicelliana di Roma, si terrà un’importante lezione dedicata all’Intelligenza Artificiale (IA), intitolata Dai neuroni alle macchine che apprendono. L’evento, organizzato dalla prof.ssa Sabrina Maggi, vedrà la partecipazione di Filippo Petroni , Emilia Fares e delle classi III D e V D del Liceo Scientifico Statale Giovanni Keplero di Roma.

Un percorso tra Scienza e inclusione

La lezione si propone di esplorare il funzionamento dell’Intelligenza Artificiale, partendo dalle reti neurali artificiali fino alle più avanzate tecniche di apprendimento automatico. Un’attenzione particolare sarà rivolta al tema dell’Intelligenza Artificiale inclusiva, con un focus sulle sue applicazioni nella rimozione delle barriere che ancora impediscono una conoscenza diffusa e accessibile.

L’IA sta trasformando il modo in cui tutte le persone – ed in particolare coloro che convivono con una disabilità – accedono alla conoscenza e interagiscono con il mondo digitale. Grazie a strumenti come la sintesi vocale, il riconoscimento delle immagini e i sistemi di navigazione assistita, le tecnologie basate sull’IA stanno contribuendo a favorire l’effettiva partecipazione alla società riportando al centro l’istruzione e rendendola più accessibile a tutti.

Gli argomenti della lezione

Durante l’incontro, saranno affrontati tre temi principali:

  • Reti neurali: verrà esplorato il funzionamento delle reti neurali artificiali, fondamentali per l’elaborazione dei dati e l’apprendimento automatico.
  • Apprendimento automatico: si approfondiranno le tecniche con cui le macchine apprendono dai dati e migliorano le proprie performance nel tempo.
  • Intelligenza Artificiale inclusiva: si discuterà di come l’IA potrà abbattere le barriere e favorire l’inclusione nel mondo accademico e in prospettiva agevolare l’accesso nel mercato del lavoro.

Università Inclusiva e l’IA al servizio dell’accessibilità

L’evento è l’emblema della missione dell’Associazione Università Inclusiva, che da anni lavora per sensibilizzare circa l’importanza di rendere le discipline STEM accessibili a tutti, con particolare attenzione agli studenti con disabilità visiva. Il nostro impegno nella trasformazione del materiale scientifico in formati accessibili, così come lo sviluppo di software per la lettura e l’interazione con i contenuti matematici e grafici, è un esempio concreto di come l’IA possa essere utilizzata per migliorare la didattica a tutti i livelli.

L’incontro presso la Biblioteca Vallicelliana rappresenta un’occasione preziosa per riflettere sul ruolo della tecnologia e dei nuovi strumenti digitali nel realizzare un’università più accessibile e per ispirare le nuove generazioni ad assumere un approccio più inclusivo, riflettendo e raccogliendo le sfide del Futuro in una realtà in cui le trasformazioni sono continue e le innovazioni sono sempre più rapide.

Ci auguriamo che questa lezione possa essere solo l’inizio di un percorso più ampio e trasversale in cui i principi della scienza, le evoluzioni della tecnologia e gli sviluppi per l’accessibilità si possano fondere tra loro affinché l’Intelligenza Artificiale non sia un mero strumento di progresso tecnologico ma anche di crescita umana in termini di inclusione, uguaglianza e condivisione.

Appuntamento il 27 febbraio 2025, alle ore 9:30, presso la Biblioteca Vallicelliana di Roma!

MathSpeak arriva in Italia: Università Inclusiva all’evento di presentazione

Il 20 febbraio 2025, dalle ore 16 alle 18, si terrà a Roma, presso l’Istituto per le Applicazioni del Calcolo del CNR (via dei Taurini 19), la presentazione ufficiale del primo manuale italiano di MathSpeak, un protocollo fondamentale per rendere la matematica accessibile a persone con disabilità visiva.

L’incontro vedrà l’intervento di esperti e rappresentanti di associazioni impegnate nella promozione dell’accessibilità, tra cui Emilia Fares, vicepresidente di Università Inclusiva ETS, che illustrerà l’importanza di strumenti come MathSpeak nel percorso di inclusione degli studenti con disabilità visiva nelle materie STEM.

Cos’è MathSpeak?

MathSpeak è un sistema progettato per la verbalizzazione chiara e non ambigua delle espressioni matematiche, sviluppato inizialmente in inglese dal matematico non vedente Abraham Nemeth. Grazie al lavoro del ricercatore Michele Mele (Università del Sannio), questo protocollo è ora disponibile anche in italiano. La sua introduzione rappresenta un passo avanti fondamentale per garantire a studenti ciechi e ipovedenti un accesso equo e autonomo allo studio della matematica.

Il ruolo di Università Inclusiva

L’associazione Università Inclusiva ETS si impegna per abbattere le barriere nell’accesso alle materie scientifiche, raccogliendo e adattando materiale didattico in formati accessibili. La vicepresidente Emilia Fares, nel suo intervento, sottolineerà il valore di MathSpeak come strumento di inclusione e condivisione della conoscenza, evidenziando le sinergie tra il protocollo e i progetti già in corso per rendere la matematica più accessibile.

Programma dell’evento

📌 Dove: Aula piano terra, Istituto per le Applicazioni del Calcolo – CNR, via dei Taurini 19, Roma
📌 Quando: 20 febbraio 2025, ore 16:00 – 18:00

🔹 16:00 – Accoglienza e apertura dei lavori, Roberto Natalini (direttore IAC-CNR, presidente MaddMaths!)
🔹 16:20 – Presentazione del protocollo MathSpeak in versione italiana, Michele Mele (Università del Sannio)
🔹 17:00Emilia Fares (Università Inclusiva ETS)
🔹 17:10Marco Bongi (Associazione Pro Retinopatici e Ipovedenti, RP Liguria)
🔹 17:20 – Intervento dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ONLUS
🔹 17:30 – Domande e interventi del pubblico
🔹 18:00 – Chiusura dei lavori

L’evento è organizzato dall’Istituto per le Applicazioni del Calcolo – CNR e dall’Associazione MaddMaths! ETS.

Invitiamo tutti coloro che sono interessati all’accessibilità nell’insegnamento della matematica a partecipare e a scoprire come MathSpeak possa facilitare l’apprendimento per le persone con disabilità visiva.

📢 Per approfondire: il manuale italiano di MathSpeak è disponibile gratuitamente e può essere scaricato liberamente dalla pagina di MaddMath.

Costruire Contesti Organizzativi Inclusivi per le Persone con Disabilità. Le Potenzialità della Leadership manageriale

Domenico Raucci, Manuela Paolini


Le Persone con Disabilità (People with Disability, PwD) si trovano spesso ad affrontare una serie di sfide cognitive, comportamentali e culturali sui luoghi di lavoro, per evitare trattamenti iniqui e forme di esclusione più o meno evidenti. Il superamento di simili “barriere” è oggetto di crescente attenzione da parte di diverse organizzazioni internazionali (come l’Organizzazione Internazionale del Lavoro, l’Organizzazione Mondiale della Sanità, l’Organizzazione delle Nazione Unite sia con la Convenzione sui diritti delle PwD che con gli Obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030), ma anche di percorsi di normazione a livello europeo (si vedano, tra le altre, la Direttiva Europea sulla parità di trattamento in materia di occupazione, la Strategia europea sulla disabilità 2021-2030) e nella stessa legislazione italiana.

In quest’ultima, a partire dalla L. 68/1999, si è assistito ad una progressiva promozione di pratiche di disability management nei contesti organizzativi, prevedendo una regolamentazione sempre più stringente in particolare per le aziende pubbliche, in considerazione della loro peculiare natura. Lo scopo è disporre l’allestimento di “ragionevoli accomodamenti” nei contesti organizzativi per consentire alle PwD di svolgere il proprio lavoro al pari di tutti gli altri dipendenti, favorendo così una più ampia affermazione dei principi di giustizia sociale, equità ed inclusione lavorativa.

Tuttavia, la formale implementazione di tali accomodamenti, per quanto possano ritenersi “ragionevoli”, può non essere sufficiente a perseguire simili finalità.

È fondamentale, infatti, che le aziende, in primis quelle pubbliche, si impegnino a costruire e a promuovere processi di condivisione del valore sociale dell’inclusione con tutti i propri dipendenti in modo da dare concreta espressione operativa ai principi di Social Responsibility dell’organizzazione.

Simili processi possono essere indotti e governati dalle aziende secondo vari approcci e pratiche organizzative che, per il tramite dei manager, permettano di segnalare tali principi dell’organizzazione. In particolare, l’adozione da parte dei manager di uno stile di leadership inclusivo può svolgere un ruolo chiave. Lo stile di leadership inclusivo, infatti, esprime un insieme di approcci, orientamenti e comportamenti che il leader adotta per supportare i membri dell’organizzazione a sentirsi intimamente parte della stessa, delle sue attività e dei suoi risultati, pur mantenendo ciascuno la possibilità di esprimere le proprie unicità e le proprie diverse abilità. Agendo come role model, la leadershipinclusiva verso le PwD può favorire in tutti i dipendenti lo sviluppo di un senso di Social Responsibility verso il valore dell’inclusione e coerentemente indurre comportamenti pro-sociali inclusivi delle PwD all’interno dell’organizzazione.

Recenti studi nel contesto delle aziende pubbliche stanno esplorando i fattori che alimentano tali drivers psico-comportamentali della Social Responsibility a livello individuale. Lungo queste direttrici, le ricerche sulla leadershipmanageriale hanno evidenziato le sue funzioni di catalizzatore ed indirizzo delle motivazioni e dei comportamenti dei dipendenti verso obiettivi e finalità attesi dall’organizzazione, inclusi quelli di Social Responsibility. All’interno di questo quadro teorico, abbiamo condotto uno studio empirico per verificare le potenzialità di uno stile di leadership inclusivo da parte dei manager di influenzare positivamente i comportamenti inclusivi verso le PwD da parte dei dipendenti-follower.

L’analisi ha interessato un campione di dipendenti senza ruoli manageriali di Comuni italiani aventi più di 50.000 abitanti e almeno 200 dipendenti. La scelta deriva dalle previsioni del D.L. 75/2017 e della L. 227/2021 che, per i Comuni aventi queste caratteristiche, dispongono l’identificazione di un disability manager quale figura responsabile dell’allestimento delle pratiche di disability management e dell’efficace funzionamento dei “ragionevoli accomodamenti” a beneficio delle PwD.

Ai dipendenti di questi Comuni abbiamo somministrato un questionario volto a misurare i costrutti oggetto dell’indagine procedendo poi a sottoporre ad analisi statistiche i dati forniti in modo anonimo dai rispondenti.

I risultati emersi hanno documentato come le percezioni dei dipendenti di uno stile di leadership inclusivo adottato dal proprio superiore sono in grado di veicolare e promuovere nei loro schemi cognitivi i principi di inclusione sociale, alimentando il loro senso di appartenenza all’organizzazione e il desiderio di essere apprezzati sul lavoro per le proprie unicità. Tali influenze, attivando i processi psicologici e gli outcomes individuali descritti dalla Teoria dello scambio sociale, hanno evidenziato nel nostro studio come i dipendenti-follower abbiano seguito il leader nell’adozione di approcci inclusivi verso le PwD, ricambiando questo orientamento pro-sociale con analoghi comportamenti inclusivi delle PwD. Tali comportamenti inclusivi verso le PwD hanno prodotto effetti positivi all’interno dell’azienda, ma hanno esteso la propria influenza anche oltre i confini organizzativi. Si sono infatti registrati miglioramenti nei comportamenti prosociali dei dipendenti anche nelle relazioni di fornitura di servizi pubblici alle PwD quali utenti esterni all’azienda.

Tali evidenze contribuiscono alla ricerca sui possibili drivers della Social Responsibility a livello individuale e sulle più efficaci pratiche di implementazione del disability management nelle organizzazioni pubbliche. Alla luce delle stesse, i manager pubblici dovrebbero impegnarsi nell’adozione di stili di leadership che interpretino i “ragionevoli accomodamenti” andando oltre il mero adempimento formale della normativa, quale precondizione per favorire pratiche di disability management agevolanti una sostanziale inclusione delle PwD sul luogo di lavoro.

Tuttavia, molto c’è ancora da fare per accrescere la diffusione di simili approcci e comportamenti inclusivi verso le PwD. Infatti, le diverse abilità assumono differenti connotazioni e tali differenze possono influenzare il tipo di risposte psico-comportamentali degli altri colleghi. Future ricerche, quindi, potrebbero approfondire come le diverse tipologie di disabilità possano impattare sulla relazione leadership inclusiva – comportamenti inclusivi verso delle PwD indagata nel nostro studio. Al contempo, anche le caratteristiche demografiche dei dipendenti, quali l’età, il genere, il livello di formazione, così come i tratti della personalità dei diversi attori organizzativi coinvolti in tale relazione, necessiterebbero di essere investigate in ulteriori ricerche come fattori intervenienti nelle dinamiche osservate.

Presentazione di Università Inclusiva al Dipartimento DISAQ dell’Università Parthenope

Lo scorso 6 novembre, Emilia Fares e io abbiamo avuto l’onore di presentare il progetto “Università Inclusiva” al Dipartimento di Scienze e Tecnologie dell’Università degli Studi di Napoli Parthenope (DISAQ). Questo incontro è stato un’importante opportunità per illustrare le iniziative della nostra associazione, che mira a rendere le materie STEM accessibili agli studenti con disabilità visiva.

Durante la presentazione, abbiamo mostrato come il progetto contribuisce a colmare il divario di accessibilità attraverso lo sviluppo di materiale scientifico accessibile, l’uso di tecnologie innovative e collaborazioni con istituzioni universitarie. Abbiamo sottolineato l’importanza di rendere il sapere scientifico una risorsa per tutti, indipendentemente dalle abilità visive.

Un grazie speciale va al Dipartimento DISAQ per l’accoglienza calorosa e per aver sostenuto la nostra visione di un’università più inclusiva e accessibile. Siamo entusiasti delle possibili collaborazioni future e del supporto ricevuto in questa iniziativa che punta a migliorare la qualità dell’istruzione universitaria per tutti.

Per scoprire di più, guardate il video del nostro intervento qui sotto:

Università Inclusiva parlerà di Innovazione nell’Educazione per Studenti con Disabilità Visiva durante l’evento “Notte Europea dei Ricercatori” oggi all’Università d’Annunzio

Oggi, durante la “Notte Europea dei Ricercatori”, l’Associazione Università Inclusiva terrà un seminario dal titolo: “L’innovazione nell’educazione: strategie e strumenti per l’inclusione degli studenti con disabilità visiva”, alle ore 16:20, presso l’Università G. d’Annunzio di Chieti-Pescara.

L’incontro offrirà una panoramica su tecnologie e metodologie innovative volte a rendere l’educazione universitaria accessibile e inclusiva per studenti con disabilità visiva. Verranno trattate strategie per l’adattamento del materiale didattico, lo sviluppo di strumenti digitali accessibili e il ruolo cruciale delle nuove tecnologie nell’insegnamento delle materie scientifiche.

L’evento rappresenta un’opportunità per riflettere sull’importanza di un’educazione equa e inclusiva, promuovendo un ambiente universitario in cui ogni studente, indipendentemente dalle sue abilità, possa partecipare pienamente alle attività accademiche. Vi aspettiamo numerosi per condividere insieme esperienze e buone pratiche!

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